
" hai qualcosa da dire, da urlare, perchè non organizziamo una lettura nella mia libreria?".
quattro anni fa ero pieno d' entusiasmo e voglia di viaggiare e così gli risposi che per me era un piacere. staccare la mia squallida vita per qualche giorno era l'ideale.
sul pullman diretto a Campobasso bevevo birra calda da una lattina e osservavo il panorama. montagne e casali e piccoli paesi arroccati sul fianco di una montagna. era il 23 febbraio ed il freddo faceva davvero male.
allo stanzionamento degli autobus mi feci spiegare la strada per arrivare in centro ed iniziai ad incamminarmi. avevo uno zaino militare( quanti cazzo di viaggi avevamo condiviso?) pieno di libricini autoprodotti da rivendere, un boxer di ricambio, una bottiglia di vino rosso e 4 lattine di birra da 66cl. ricordo che le strade erano semideserte, che c'era una piazzetta con degli alberi, che c'era una strada principale con una grande pasticceria illuminata.
La libreria era molto conosciuta in città, avvicinandomi all'edificio notavo locandine con il mio nome
“ Domenico Cosentino, stasera alle 21, nella libreria Libri & Dintorni presenta Alone Like a Dog”.
Non capivo cosa stesse succedendo, la gente si fermava e leggeva il mio nome ed io potevo ascoltare i loro commenti fingendomi un'altra persona. Le gambe mi tremavano ed ero emozionato.
Non mi aspettava così presto, ma quando mi vide mi riconobbe subito. Aveva una sciarpa rossa intorno al collo e mordeva un mezzo toscano. Vide entrate un ragazzo con uno zaino, un evidente fallito e/o barbone e la prima cosa che fece fu abbracciarmi.
Sorrise e lo ricordo ancora quel cazzo di sorriso.
“ andiamo a bere un caffè”
indossò un borsalino e mi accompagnò in un bar vicino. Chiuse la porta della libreria ed esposti in vetrina c'erano i miei libricini. Erano illuminati da un faretto arancione.
Il nostro primo e unico incontro fu questo. Parlammo di tutto, di noi delle nostre vite. Parlammo di libri e di letture. Vivere quella notte in quella libreria fu un'esperienza unica. Non lo dico per sentimentalismo, ma quello fu l'inizio. Ammetto che senza i continui sproni e complimenti di michele ora non sarei qui.
La saletta per gli eventi era piena, Michele mi presentò ed iniziai a leggere.
Era la prima volta e fu come perdere la verginità, una cosa veloce, una cosa bellissima, un orgasmo intenso.
La libreria, la voce di michele, il vino che avevamo bevuto, resero quei momenti speciali.
Mi pento di molte cose. Mi pento di non aver insistito per poter rivivere un'altra magnifica serata. Mi pento di non aver sostenuto le sue idee. Tutto questo è inutile, la libreria presto chiuderà, e nessuno potrà più rivivere queste emozioni.
Non ci saranno nuovi lettori che indottrinati da michele potranno riscoprire i vecchi romanzi di Simenon, nessuno potrà più annusare l'olezzo di toscano che impregnava le mura e i libri della libreria.
Vorrei solo ringraziarlo perchè quei giorni furono speciali, perchè l'anno dopo pubblicai il mio primo libro, perchè quando avevo qualche domanda, qualche perplessità potevo comporre il numero della libreria ed immaginarmi un uomo con una sciarpa rossa e un sigaro in bocca intento scartare pacchi di nuovi libri, riscaldato dall'amore per la vera letteratura e dall'entusiasmo dei suoi clienti speciali.
La sua libreria non esisterà più. Fallita come i veri sogni muoiono quando si scontrano con la dura realtà. Possiamo aiutarlo, ognuno a suo modo. Possiamo dirgli “GRAZIE signor Paparella per averci fatto vivere almeno in parte il tuo sogno di rendere affascinante e libera la Cultura.”
Titolo: Poesie d'amore per donne ubriache
Autore: Alberto Calligaris
Pagine: 63
Editore: Coniglio Editore
Prezzo: 5.00 euro
Le tirai giù le mutande / ma avevo anche una mezza idea / di ritirargliele su / quella tristezza /che ti assale all'improvviso / con quelle persone che dicono / adoro Van Gogh / stavamo con la porta chiusa / nella sua camera cattolica /e lei mugolava /senza che avessi ancora fatto nulla"
non sono poesie, ma brevi racconti in cui si può trovare tutto. Amore, odio, violenza, costernazione e malinconia. Calligaris ci mostra un mondo crudo, attraverso le sue parole, ce lo sbatte in faccia.
Donne incazzate, donne isteriche, donne che hanno bisogno di dolcezza e di cazzo.
Il protagonista di questi microracconti appare però malinconico, alla ricerca di qualcosa che non si limita solo alla vagina pelosa e vintage.
continua a leggere


Titolo: Cento Per Cento
Autore: Sacha Naspini
Editore: Historica
Collana: Short Cuts
Pagine: 95
Prezzo: 5,00 euro
Short Cuts è un ramo importante della casa editrice Histoica. In questa collana sono presenti brevi romanzi dall’impatto forte ed immediato. Cento Per Cento è uno di questi frammenti.
L’autore, Sacha Naspini, ha raggiunto il suo scopo. Le pagine scorrono veloci per il lettore come round da tre minuti per gli spettatori di un incontro di pugilato. Ogni riga è un uppercut da assorbire e ridare immediatamente.
Una storia che piacerà agli appassionati della boxe, ma che renderà felice anche gli amanti delle comuni storie semplici.
Dino Carrisi decide per la prima volta di concedere un’intervista ad una troupe televisiva per svelare alcuni segreti riguardanti la sua tormentata esistenza. Un ex pugile famelico, figlio di immigrati italiani, due volte campione del mondo dei massimi, ora è ridotto ad essere un vecchio alcolizzato e sboccato.
La storia ben strutturata e i colpi di scena ( e ce ne saranno molti) non fanno altro che rendere il racconto ancora più intrigante.
Vale la pena prendere un’ora del nostro tempo e lasciarci andare alla lettura di questo interessante libro.

è uscita una nuova raccolta di racconti noir.
PROFONDO NOIR, dalla copertina accattivamente.
nel magma generale troverete anche un mio racconto.
potete ordinarlo andando sul sito dell'editrice e visionando il catalogo. ordinndo il libro online non pagherete le spese di spedizione.
non vedo l'ora di avere la mia copia e leggerla.
http://www.9muse.net/catalogo.shtml
